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Gnatologia

Questa settimana su Dentista in Croazia parliamo di: Gnatologia

La gnatologia è quella parte dell'odontoiatria che studia i rapporti e le funzioni tra ossa mascellari, denti, articolazione temporo-mandibolare, muscoli che muovono i mascellari, il sistema nervoso che comanda quei muscoli e la lingua, le correlazioni fisiologiche e patologiche tra tutte queste componenti, ed il loro effetto sul resto dell'organismo.

Gnatologia Clinica

CHE COS'E' GNATOLOGIA

L'uomo mantiene la stazione eretta, ovvero l'equilibrio, grazie all'acquisizione istantanea di numerose informazioni da parte del nostro organismo; l'apparato oculo-motore (vista), l'apparato vestibolare (labirinto), l'apparato propriocettivo (muscoli e recettori specifici) determinano le "correzioni" infinitesimali necessarie a "compensare" le perturbazioni sull'equilibrio derivanti dall'ambiente esterno.

Sono note ormai da tempo le associazioni esistenti tra apparato stomatognatico(masticatorio) in quanto la mandibola è guidata nei suoi movimenti dalla posizione dei denti,e dall'articolazione temporo-mandibolare.

I muscoli eseguono questa funzione collegando la mandibola direttamente al cranio e indirettamente alla colonna cervicale.

La colonna cervicale partecipa in maniera determinante al controllo posturale del corpo.

L'articolazione della mandibola è collegata alle strutture anatomiche che trasmettono i suoni al cervello,alle ossa del cranio,condizionandone i suoi movimenti.

In condizioni fisiologiche lo schema motorio della mandibola avviene in maniera tale da non sovraccaricare le strutture articolari mandibolari di sostegno e indirettamente i muscoli della colonna cervicale per cui variabili chiave nel trattamento della colonna cervicale devono essere considerate l'occlusione dentale e l'aticolazione temporo-mandibolare.
Il movimento della mandibola dovrebbe avvenire in maniera isotonica libera, in questa malattia la mandibola assume uno schema motorio "rigido"non funzionale che usura le strutture precedendo nell'invecchiamento il resto del corpo alterando le strutture anatomiche coinvolte nell'occlusione dentale.

A questo proposito è nota la fisiologica funzione del digrignamento notturno che deve avvenire senza distruggere i denti

Struttura e funzione sono inscindibili:la terapia interviene su tutti gli aspetti del problema.Occlusione dentale, articolazione temporomadibolare, cinematica mandibolare, postura.

L' alterata postura mandibolare e l'iperattività dei muscoli masticatori determina uno squilibrio mandibolare, a cui consegue un accomodamento posturale compensatorio dei muscoli sternocleidomastoideo e trapezio.

Tale squilibrio scheletrico mette in attivazione i propriocettori , i quali tendono ad effettuare un compenso determinando una anomalia posturale. L'integrazione di questi sistemi è stata approfondita recentemente da ricerche anatomo fisiologiche, che hanno permesso di identificare la presenza, a livello dell' articolazione temporo mandibolare, di meccanocettori capsulati, e nei muscoli masticatori di fusi neuro muscolari. Tali recettori inviano informazioni sensoriali ai nuclei sensitivi del facciale e del trigemino, e a sua volta alla sostanza reticolare, ai nuclei vestibolari di Desters e al cervelletto, dal quale partono le vie motorie spinali.

Secondo le più recenti acquisizioni, i fattori traumatici macrotraumi o microtraumi (abitudini parafunzionali) sono considerati una delle principali cause di disordini cranio mandibolari.

Le alterazioni dento maxillo facciali sono in grado di determinare segni e i sintomi assai diversi, quali :dolore oro facciale spontaneo, o durante la funzione dei muscoli masticatori, ipertofia dei muscoli elevatori della mandibola, limitazione o deviazione dei movimenti della mandibola, clic e scrosci nell'apertura e chiusura della bocca, algie cranio facciali, emicrania muscolo tensiva, instabilità, otalgia, disfunzioni della colonna cervicale, disturbi somato-psichici, e coinvolti in maniera complessa nella fisiologia del sonno. La perdita di supporto posteriore nell'occlusione dentale concorre in maniera significativa al russare per cui sono state da tempo proposte delle terapie in tal senso.

Le sintomatologie legate al distretto cranio cervico mandibolare possono insorgere improvvisamente o progredire nel tempo con frequenza e intensita' intermittenti. L'organomasticatorio è coinvolto in innumerevoli funzioni in cui può essere coinvolto quali:
deglutizione, fonazione, l 'udito, l'equilibrio, la vista.

Il ripristino di una corretta posizione mandibolare determina il rilassamento dei muscoli sternocleidomastoideo e trapezio recuperando la corretta posizione della testa e della colonna cervicale e quindi dell'intera postura.

Fonte: www.gnatologia.org